Airbus Pléiades Neo / CSO
Airbus Defence & Space · Francia
Le capacità spaziali militari si dividono in quattro categorie principali che insieme forniscono il «C5ISR dallo spazio»: navigazione (PNT — Position, Navigation, Timing — GPS, Galileo, GLONASS, BeiDou), comunicazioni (SATCOM in bande X, Ka, UHF e ottiche), osservazione (ottica in pancromatico e multispettrale, più SAR — Synthetic Aperture Radar), e early warning (rilevamento a infrarossi dei lanci di missili). Una quinta categoria emergente è il counter-space — armi ASAT e capacità di disruption orbitale. I satelliti militari volano in tre orbite: LEO (Low Earth Orbit, 200–2.000 km — osservazione, SAR, costellazioni di comunicazione come Starlink/Starshield), MEO (Medium Earth Orbit, 2.000–35.786 km — costellazioni GPS a ~20.000 km), e GEO (geostazionaria, 35.786 km — satelliti di comunicazione ed early-warning che «sospendono» sopra un punto fisso dell'equatore). LEO ha conosciuto una crescita rivoluzionaria negli ultimi cinque anni grazie ai lanci SpaceX: un satellite Starlink costa ~250.000 USD da costruire più costi marginali di lancio come rideshare; da confrontare con un tradizionale satellite DSP early-warning GEO che costa ~1 mld USD. Dottrina ASAT. Sebbene il Trattato dello Spazio Esterno (1967) vieti le armi di distruzione di massa in orbita, gli ASAT a salita diretta e le capacità di satellite-inspector («co-orbitali») non sono esplicitamente proibite. Quattro Stati hanno condotto test ASAT cinetici: USA (USA-193, 2008), Russia (inspector Kosmos 2542 + test Nudol 2021), Cina (FY-1C 2007 — un enorme campo di detriti ancora in orbita anni dopo), India (Mission Shakti 2019). Dal 2022, sotto l'Assemblea Generale ONU, la comunità internazionale ha adottato una norma crescente di «no-debris-creating ASAT-test», cui USA, Canada, Francia, Germania, UK, Giappone, ROK e Australia hanno aderito con moratorie volontarie — Russia e Cina no.
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