Major Skirmish — onze mascotte

Missili balistici e armi da crociera

Le armi d'attacco a lungo raggio rientrano in tre classi fondamentalmente differenti, sia fisicamente sia dottrinalmente. I missili da crociera sono essenzialmente jet senza pilota: un motore turbofan o turbojet (con booster per il lancio mare/terra), un'ala che si dispiega dopo il lancio e un sistema di guida che segue una traiettoria a bassa quota (terrain-following, 30–300 m) per complicare il rilevamento radar. Le velocità sono tipicamente subsoniche (Mach 0,7–0,85) — Tomahawk, Storm Shadow, JASSM. Hanno grande raggio (500–2.500 km) e alta precisione (CEP <10 m) grazie a TERCOM (terrain-contour-matching), DSMAC (digital scene matching) e fusione GPS/INS. I missili balistici lasciano l'atmosfera in fase di boost, volano una traiettoria suborbitale in mid-course (senza propulsione, solo balistica), e la testata rientra in fase terminale a velocità Mach 5–25. Sono veloci ma prevedibili: la loro traiettoria è largamente determinata dalla fisica del primo ordine una volta spento il booster. I planatori ipersonici (HGV) combinano boost a razzo con planata aerodinamica nell'alta atmosfera (40–100 km) a velocità Mach 5–10, e possono manovrare durante questa fase di planata — rendendo il punto finale imprevedibile fino all'ultimo momento e mettendo in difficoltà i sistemi ABM classici. La catena di guida dei missili da crociera comprende più livelli di fallback: GPS/INS per tutta la traiettoria, TERCOM per mid-course (il missile confronta continuamente la propria altitudine radar con un modello digitale del terreno), DSMAC in fase finale (una camera EO/IR confronta la scena con un template memorizzato), e — sui missili moderni come JASSM-ER — un datalink per il retargeting in volo. Per i missili balistici la guida è più semplice: INS nel boost (giroscopi + accelerometri durante l'accensione dei motori), mid-course passivo (solo meccanica kepleriana) e cercatore radar attivo o IIR opzionale per la precisione terminale contro bersagli mobili (DF-21D anti-nave, Iskander-M). L'equilibrio strategico in questa categoria è determinato da regimi di controllo degli armamenti ormai quasi tutti smantellati: il Trattato INF (1987–2019, vietava i missili terrestri di 500–5.500 km) è stato denunciato da Trump nel 2019 per la violazione russa del 9M729; New START (2010, limitato a 1.550 testate strategiche per parte) è stato «sospeso» da Putin nel febbraio 2023; il Trattato Cieli Aperti (2020) e il Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP) sono sotto pressione. La Categoria I del MTCR (≥300 km di portata, ≥500 kg di carico) comporta una «presunzione di rifiuto» e ha ritardato per anni l'esportazione di Tomahawk, ATACMS e MQ-9; l'accordo AUKUS del 2021 ha creato un precedente con la vendita di Tomahawk da parte di USA e Regno Unito all'Australia — prima impensabile fuori dai Five Eyes.

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